Migliaia protestano in Spagna contro la crisi abitativa e gli sfratti
Centinaia di migliaia di spagnoli hanno protestato contro la crisi abitativa e gli sfratti, innescati dall'espulsione recente di una donna anziana. I dimostranti hanno criticato il settore immobiliare e il fallimento del governo nel varare misure di protezione per gli inquilini.
Decine di migliaia di persone hanno manifestato sabato 3 ottobre in più di 50 città spagnole, un giorno dopo che il Parlamento ha respinto due decreti d'urgenza per la tutela degli inquilini. Le proteste, indette dal Sindacato degli inquilini, seguono settimane di rabbia per lo sfratto di una donna di 87 anni a Madrid e indeboliscono il governo del premier Pedro Sánchez, mentre l'opposizione chiede elezioni anticipate.
Lo sfratto che ha innescato tutto
Il 23 settembre Maricarmen Abascal, 87 anni, è stata portata via su una barella da un appartamento nel quartiere Retiro di Madrid, dove la sua famiglia viveva dagli anni Cinquanta con un contratto a canone calmierato. Secondo gli attivisti, l'immobile è stato acquistato nel 2018 da una società immobiliare che voleva imporre un aumento dell'affitto del 275%. Dopo le proteste, i proprietari hanno accettato di farla tornare con un canone ridotto. Gli attivisti sono accampati da allora alla Puerta del Sol di Madrid.
Cosa proponeva il governo
La risposta del governo è stata costituita da due decreti. Il primo avrebbe fermato gli sfratti di persone vulnerabili, ostacolato la speculazione, inasprito le regole sugli affitti brevi e offerto incentivi fiscali per costruire e affittare case. Il secondo avrebbe rinnovato automaticamente i contratti alla scadenza, rendendoli di fatto a tempo indeterminato, e obbligato i proprietari a pagare agli inquilini dodici mensilità per interrompere un contratto.
Perché il Parlamento ha detto no
Entrambi i decreti sono stati respinti venerdì 2 ottobre dalla camera bassa di 350 seggi. I socialisti e il loro partner di sinistra radicale Sumar li hanno sostenuti, mentre il Partito popolare, il partito di estrema destra Vox e il partito indipendentista catalano Junts hanno votato contro. Junts ha sostenuto che le misure mancavano di rigore e avrebbero spinto i proprietari a ritirare case dal mercato degli affitti, facendo salire i prezzi. Sánchez ha esortato i parlamentari a "pensare alla gente comune", citando milioni di giovani spagnoli che non riescono a lasciare la casa dei genitori.
La portata del problema
Gli affitti medi in Spagna sono quasi raddoppiati in dieci anni, da circa 8,20 euro al metro quadro nel 2016 a circa 15,10 nel 2026, e i prezzi delle case sono aumentati di circa il 90% secondo i dati immobiliari. I manifestanti hanno scandito "i vostri profitti, la nostra miseria" davanti al Parlamento. A Valencia la polizia ha usato proiettili di gomma e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.
Le conseguenze politiche
Il leader dell'opposizione Alberto Núñez Feijóo ha esortato Sánchez a "convocare elezioni il prima possibile", sostenendo che non ha sostegno né nelle piazze né in Parlamento, e i sondaggi recenti vedono il Partito popolare davanti ai socialisti. Il governo non ha annunciato se presenterà un pacchetto rivisto, ma il voto mostra che la casa, e non solo un singolo decreto, ora minaccia l'aritmetica della sua coalizione. Cupure aggiornerà questa pagina man mano che governo e partiti reagiranno.
Sources
- Al JazeeraTens of thousands protest in Spain after failed housing reforms
- Al JazeeraSpain's parliament rejects gov't housing decrees amid mass protests
- EuronewsSpain faces housing protests in more than 50 cities after parliament rejects tenant protections
- France 24Fresh protests over housing flare in Spain after lawmakers reject relief measures
- Courthouse NewsSpain's government dealt a blow after Parliament rejects housing measures



