I 115 capi d’accusa contro il Manchester City spiegati: il verdetto del 2026, le sanzioni e il ricorso
Le accuse rivolte al Manchester City, le conclusioni della commissione indipendente nel settembre 2026, le possibili sanzioni e come dovrebbe svolgersi il ricorso del club.
Il 29 settembre 2026 la Premier League ha confermato che una commissione indipendente aveva giudicato il Manchester City colpevole di tutte le accuse sostanziali secondo cui il club avrebbe violato le norme finanziarie della lega in nove stagioni, dal 2009/10 al 2017/18, e della maggior parte delle accuse relative alla mancata collaborazione con le indagini. La lega ha dichiarato che, secondo la commissione, accordi commerciali «fittizi» avevano gonfiato i ricavi del City e ridotto i costi dichiarati di oltre 900 milioni di sterline. Il caso era stato aperto nel febbraio 2023 con 115 capi d'accusa. Non è stata ancora stabilita alcuna sanzione. La decisione sarà presa in una separata udienza a porte chiuse, e il City ha presentato ricorso il 1° ottobre 2026. Tra le sanzioni al vaglio figurano multe e penalizzazioni di punti, fino alla retrocessione e alla revoca dei titoli.
Quali erano i 115 capi d'accusa?
La Premier League ha formulato le accuse nel febbraio 2023, dopo un'indagine avviata nel 2018, quando Der Spiegel pubblicò documenti provenienti dall'archivio «Football Leaks». Le ricostruzioni pubblicate dei 115 capi d'accusa concordano su cinque gruppi. Cinquantaquattro accuse riguardavano la mancata comunicazione di informazioni finanziarie accurate, relative a ricavi, sponsorizzazioni, parti correlate e costi operativi; 14 la mancata dichiarazione integrale dei pagamenti ad allenatori e giocatori, compreso il contratto di Roberto Mancini. Cinque erano legate alle regole del fair play finanziario UEFA dal 2013/14 al 2017/18, sette alle norme della Premier League sulla redditività e sostenibilità dal 2015/16 al 2017/18 e 35 alla mancata collaborazione all'indagine tra dicembre 2018 e febbraio 2023. Non era il primo caso del City legato al fair play finanziario. Nel 2020 la UEFA bandì il club dalle competizioni europee per due anni. Il Tribunale Arbitrale dello Sport annullò il divieto e ridusse la multa da 30 milioni a 10 milioni di euro. Dal 2008 il club è di proprietà dello sceicco Mansour, membro della famiglia regnante di Abu Dhabi, tramite l'Abu Dhabi United Group (ADUG).
Come è arrivata al verdetto la commissione indipendente e che cosa ha stabilito?
Il caso non è stato deciso dai vertici esecutivi della Premier League, ma sottoposto a una commissione indipendente in base al regolamento della lega. Secondo lo studio legale Mishcon de Reya, l'udienza sul merito è iniziata nel settembre 2024 ed è durata 42 giorni, concludendosi nel dicembre 2024. La commissione ha affermato che le accuse gravi richiedevano «prove solide e convincenti» e ha ritenuto soddisfatto tale standard per tutti i capi d'accusa tranne uno relativo alla mancata collaborazione. Il solo indice dei documenti conta 750 pagine, ha riferito Reuters. Il riepilogo di 40 pagine pubblicato insieme alla decisione espone i principali elementi emersi. Le motivazioni complete non sono ancora state pubblicate. Secondo il riepilogo della lega, il City aveva firmato contratti con diversi partner commerciali che presentavano in modo fuorviante gli accordi reali. In base a un sistema di finanziamento occulto, gli sponsor versavano solo una parte dei compensi, mentre l'ADUG copriva il resto. Altri accordi finanziati dall'ADUG consentivano al club di contabilizzare costi operativi inferiori; il riepilogo descrive inoltre un'operazione circolare con Fordham, un'entità che acquistava i diritti d'immagine dei giocatori. La commissione ha stabilito che i conti del City erano inesatti, che il club aveva nascosto la propria reale situazione finanziaria ai revisori e agli organi di controllo del calcio e che una contabilità veritiera avrebbe collocato il club ben oltre i limiti di spesa sia della Premier League sia della UEFA. Sono stati accolti tre dei quattro gruppi di accuse di mancata collaborazione. L'amministratore delegato della Premier League, Richard Masters, ha definito il caso il più importante nella storia della lega.
Le cifre non coincidono del tutto. Il verdetto è trapelato per la prima volta il 25 settembre, tramite The Athletic e la BBC, che hanno riferito che il City era stato giudicato colpevole di «114 capi d'accusa su 115». Il comunicato della lega è organizzato per categorie, non in base al numero dei singoli capi d'accusa. Le stime del valore del sistema vanno da «oltre 900 milioni di sterline» (la lega) a 921 milioni (NZZ), mentre The Independent ha scritto «oltre 830 milioni di sterline nell'arco di otto stagioni». Le testate continentali hanno convertito la cifra, collocandola tra 970 milioni e 1,05 miliardi di euro. ESPN ha riferito che il City conosceva l'esito a luglio, prima delle spese per il mercato estivo. Cupure non è stata in grado di verificare autonomamente la notizia.
Quali sanzioni rischia il City e come si svolgerà il ricorso?
La commissione dispone di ampi poteri nel decidere la sanzione. Tra le opzioni menzionate dalla lega e dagli esperti legali figurano multe, penalizzazioni di punti, retrocessione e, ipotesi molto meno probabile, revoca dei titoli. Nel periodo interessato dalle accuse il City ha vinto tre titoli di Premier League. I precedenti più recenti sono di portata molto più limitata. L'Everton ha ricevuto una penalizzazione di 10 punti per violazioni finanziarie, ridotta a sei in appello, mentre al Nottingham Forest sono stati tolti quattro punti. Quest'anno il Leicester City è stato penalizzato di sei punti per violazioni che risalgono in parte al periodo in cui militava nella massima serie. L'esperto di finanza calcistica Kieran Maguire ha detto alla BBC che qualsiasi sanzione sarebbe «significativa». Secondo The Guardian, il City potrebbe inoltre dover versare alla lega fino a 50 milioni di sterline per le spese legali.
Il City ha presentato ricorso alle 19:00 di giovedì 1° ottobre 2026, un giorno prima della scadenza del 2 ottobre. Il club sostiene che la decisione contenga «evidenti errori sostanziali di diritto, principio e fatto» e sia «inattendibile». In base al regolamento della lega, un collegio d'appello composto da tre membri, nominato dal presidente del Collegio giudiziario, riesamina la decisione ma non riapre il processo. L'udienza dovrebbe svolgersi entro 12 settimane, quindi entro il 24 dicembre 2026. Non può durare più di cinque giorni consecutivi e il collegio deve pronunciarsi entro 30 giorni: la decisione è quindi attesa verso la fine di gennaio 2027. Si prevede che il City sostenga che le procedure accelerate non fossero applicabili quando le accuse furono formulate nel 2023, circostanza che potrebbe allungare i tempi. Qualsiasi sanzione potrebbe essere impugnata separatamente. L'avvocato sportivo Tom Keane dello studio Brandsmiths ha dichiarato a Reuters che sarebbe ragionevole definire il ricorso prima di tenere l'udienza sulle sanzioni.
Come hanno reagito il City, le squadre rivali e le autorità?
Il City si è detto «deluso e sorpreso». In una lettera aperta ai tifosi, il presidente Khaldoon Al Mubarak ha dichiarato che «nulla è cambiato». L'amministratore delegato Ferran Soriano ha definito il caso una «teoria del complotto della Premier League», basata su «una singola falsa accusa», in un video rivolto al personale ottenuto da Sky Sports. Pep Guardiola ha scritto: «Supereremo tutto questo insieme», mentre Erling Haaland ha invitato all'unità prima della partita dell'11 ottobre contro il Liverpool. Etihad Airways, principale sponsor del club dal 2009, ha respinto le conclusioni e ha dichiarato di aver chiesto un parere legale. Dall'altra parte, secondo quanto riferito da BBC e The Independent, alcune squadre rivali stavano consultando legali in merito a eventuali richieste di risarcimento; una stima supera i 200 milioni di sterline per quattro club. Secondo quanto riportato, il Manchester United stava valutando le proprie perdite. Mauricio Pochettino ha parlato di un'«era di inganni», il presidente della Liga Javier Tebas ha chiesto la sanzione più severa e l'ex presidente del City David Bernstein ha affermato che, se il ricorso fosse respinto, il City non potrebbe restare nella lega. Il primo ministro Andy Burnham ha dichiarato che nessuno è al di sopra delle regole. La ministra dello Sport Lisa Nandy ha definito il caso estremamente serio e la FA ha affermato che ha importanti implicazioni per l'integrità del gioco.
Che cosa succede adesso?
Date principali: 6 febbraio 2023, annuncio delle accuse. 16 settembre 2024, apertura dell'udienza. Dicembre 2024, conclusione dell'udienza. 25 settembre 2026, fuga del verdetto. 29 settembre 2026, pubblicazione delle conclusioni da parte della lega. 1° ottobre 2026, ricorso del City. Entro il 24 dicembre 2026, udienza d'appello prevista in base alla procedura accelerata. Verso la fine di gennaio 2027, attesa la decisione sul ricorso. L'udienza sulle sanzioni non ha ancora una data. Secondo il Mirror, la lega raccomanderà al collegio una sanzione «nelle prossime settimane», mentre gli esperti legali citati dal Daily Mail si aspettano che il City possa competere per il titolo di questa stagione. Restano da chiarire anche se la UEFA interverrà alla luce della constatazione che le sue regole sono state violate, se la EFL darà seguito a un'eventuale retrocessione e se le squadre rivali presenteranno richieste di risarcimento.
Sources
- Mishcon de Reya — Manchester City: Independent Commission publishes decision on Premier League charges
- The National — Independent Commission finds against Manchester City as club says it will appeal
- Reuters via Cyprus Mail — Man City appeal looms as game grapples with fallout from guilty verdict
- Flashscore — Man City appeal: when is the hearing and when will the ruling be made?
- LBC — What are the 114 charges against Manchester City?
- ESPN — Man City vs Premier League: 115 charges, what's at stake
- Cupure — Il Manchester City riconosciuto colpevole di 114 delle 115 accuse di Premier League
- Cupure — Il Manchester City affronta sanzioni dopo essere stato dichiarato colpevole di violazioni finanziarie
- Cupure — Il presidente del Manchester City Khaldoon Al Mubarak fiducioso nell'innocenza del club dopo il verdetto della Premier League
- Cupure — Il CEO del Manchester City, Ferran Soriano, evita domande sul verdetto di colpevolezza
- Cupure — Pep Guardiola esprime supporto al Manchester City dopo la sentenza di colpevolezza
- Cupure — Il Manchester City dichiarato colpevole di violazioni finanziarie dalla Premier League
- Cupure — Il Manchester City fa appello contro la decisione della Premier League, rivendicando l'innocenza con prove
- Cupure — Erling Haaland esorta il Manchester City all'unità amid accuse di Premier League



