All'interno della ricerca dell'Arca di Noè del 2026 presso il sito di Durupınar in Turchia
Un team internazionale ha trascorso l'estate a scansionare e perforare una formazione rocciosa a forma di nave vicino al monte Ararat. Ecco cosa dicono finora il radar, i campioni di suolo e gli scettici.
Un team internazionale guidato dall'Università Sivas Cumhuriyet della Turchia ha trascorso l'estate del 2026 scansionando, campionando e perforando una formazione rocciosa a forma di barca vicino al monte Ararat, nella Turchia orientale, in quello che gli organizzatori definiscono lo studio coordinato più ampio mai condotto sul sito. La formazione, nota come Durupınar, ha attirato per decenni speculazioni sull'Arca di Noè, sebbene decenni di indagini precedenti abbiano anche concluso che si tratti di una caratteristica geologica naturale. Questa pagina verrà aggiornata man mano che verranno pubblicati i risultati di laboratorio e ulteriori scoperte.
Una formazione avvistata per la prima volta dall'alto
La formazione di Durupınar fu notata per la prima volta nel 1959 dal capitano dell'esercito turco İlhan Durupınar in fotografie di ricognizione aerea. Visto dall'alto, il suo contorno simmetrico e allungato ricorda lo scafo di una nave, il che ha suscitato le prime speculazioni sul fatto che potessero essere i resti dell'Arca di Noè. Il sito, situato a circa 30 chilometri a sud del monte Ararat, è stato indagato a fasi alterne da allora, attirando ricercatori, esploratori dilettanti e pellegrini religiosi.
Gli scavi del 2026
Il lavoro sul campo di quest'anno si è svolto dal 28 giugno all'11 settembre e ha coinvolto circa 20 scienziati e studenti provenienti da cinque paesi, guidati dal Prof. Dr. Cenker Atila del dipartimento di archeologia dell'Università Sivas Cumhuriyet, con Andrew Mark Jones e il Dr. Evrensel Barış Berkant come vice capi. Il gruppo con sede negli Stati Uniti Noah's Ark Scans ha fornito attrezzature e supporto aggiuntivi. Il team ha utilizzato mappatura GPS di precisione, modellazione digitale bidimensionale e tridimensionale, radar a penetrazione del suolo ad alta risoluzione e carotaggi fino a una profondità di 18 metri, raccogliendo circa 1.000 campioni di suolo da circa 150 posizioni all'interno e attorno alla formazione.
Cosa mostrano i dati — e cosa no
Il radar a penetrazione del suolo ha rilevato anomalie nel sottosuolo con bordi insolitamente regolari e quelle che i ricercatori descrivono come intersezioni ad angolo retto, che a loro avviso potrebbero indicare cavità o divisioni strutturali sotto la superficie. I campioni di suolo prelevati all'interno del contorno della formazione hanno mostrato livelli di carbonio superiori di circa il 40% rispetto ai campioni prelevati all'esterno, il che, secondo il team, potrebbe indicare la presenza di materiale organico degradato. Gli scavi hanno anche portato alla luce frammenti di ceramica che i ricercatori ritengono possano essere antecedenti alla narrazione biblica del diluvio. I ricercatori coinvolti nel progetto avvertono che nulla di tutto ciò, da solo, conferma una struttura archeologica: le anomalie radar e le elevate letture del carbonio sono coerenti con diverse spiegazioni naturali e finora non sono stati recuperati legnami lavorati, strumenti o altri reperti inequivocabili legati a un'imbarcazione.
Decenni di scetticismo scientifico
I geologi tradizionali offrono da tempo una spiegazione naturale per la forma della formazione. Uno studio del 1996 del geologo Lorence G. Collins e dell'esploratore David Fasold, pubblicato dopo che entrambi avevano studiato separatamente il sito, ha concluso che Durupınar è una "sinclinale a doppia immersione" — uno strato piegato di roccia sedimentaria che l'erosione e le frane hanno modellato in un contorno allungato simile a una barca. La loro analisi ha attribuito le precedenti affermazioni di raccordi metallici e legno pietrificato a minerali naturali come limonite e magnetite. Nei decenni successivi, dal sito non è stato prodotto alcun relitto confermato, legno strutturale o reperto autenticato di costruzione navale, e molti archeologi e geologi classificano le ripetute affermazioni sull'Arca di Durupınar come pseudo-archeologia.
Scienza misurata, marketing più sensazionalistico
C'è un notevole divario tra il modo in cui l'Università Sivas Cumhuriyet descrive il progetto e il modo in cui alcuni dei suoi partner esterni lo hanno promosso. Le stesse dichiarazioni dell'università inquadrano il lavoro come una questione aperta — testare se la forma della formazione sia interamente geologica o mostri traccia di attività umana — senza presumere l'esistenza di un'arca sottoterra. Il ricercatore indipendente Andrew Jones e il team promozionale statunitense del progetto, tra cui la direttrice del marketing Lauren Witzke, hanno fatto affermazioni molto più audaci in dichiarazioni pubbliche e sui social media, definendo a un certo punto il sito come "confermato al 100%" come l'Arca di Noè e suggerendo che le scoperte avrebbero "smantellato il darwinismo" e costretto a riscrivere i programmi universitari. Al momento in cui scriviamo, i laboratori che analizzano i campioni del 2026 non hanno pubblicato alcun risultato e nessuna prova rilasciata finora corrobora queste affermazioni più ampie.
Cosa succede dopo
L'analisi di laboratorio del suolo e dei carotaggi del 2026 dovrebbe continuare per tutto l'inverno, con l'università che prevede di pubblicare i suoi risultati come "Ricerca sulla formazione di Durupınar 2026" insieme a tre presentazioni in conferenze internazionali. Un rapporto più completo, basato su una seconda stagione di lavoro sul campo, è previsto per il 2027. Cupure aggiornerà questo articolo non appena si renderanno disponibili nuovi risultati, pubblicazioni o valutazioni indipendenti.
Sources
- Sivas Cumhuriyet Üniversitesi — official project announcement
- Arkeonews — "Radar Finds Right-Angled Anomalies Beneath Türkiye's Famous 'Noah's Ark' Formation"
- Anatolian Archaeology — "Largest-Ever Study Begins at Türkiye's Noah's Ark-Shaped Formation"
- The Blaze — "'Darwinism will be dismantled': Core drilling at the suspected site of Noah's ark has begun"
- Britbrief — "Experts dismiss Noah's Ark claim: Durupınar formation is natural, no wreckage found"
- Living Passages — "The Durupinar Site: What the 2026 Noah's Ark Investigation Is Actually Testing"



